"Scigalott de quà"

Un suono stridulo e assordante come grosse cicale

Il termine dialettale significa letteralmente "cicaloni", "grosse cicale". Questo appellativo è stato attribuito agli acquatesi in seguito ad un fatto storico:
Era il 6 giugno 1859 quando a Lecco affluirono fiumi di persone acclamando il generale Giuseppe Garibaldi che vi si trovava per sollecitare i sentimenti patriottici del popolo onde stimolarne il consenso in favore dell'impresa dell'unificazione della Penisola. Gli acquatesi scesero dal loro paese in folto corteo e con passo marziale sfilarono per le vie del vecchio borgo catando inni patriottici.


Poichè accompagnavano la marcia col suono stridulo e fracassoso di raganelle e ageggi vari di latta, il loro passaggio richiamò subito alla mente l'immagine di uno sciame assordante di grosse cicale. Da allora, nella parlata dialettale, gli acquatesi si mantengono l'appellativo di "Scigalott de quà", da cui deriva pure il nome della tradizionale festa del paese.

Noi di Acquate ci siamo !

Siamo quello che sentiamo dentro.
Le corse, il tifo, la voglia di esserci...qui facciamo sul serio. L'agonismo che ogni due anni si sente nell'aria fa parte ormai di noi. Inconsapevolmente attori ne siamo i protagonisti.
Diamo vita ad una "festa di paese" che si posiziona, almeno nei nostri sogni, nei posti più alti e volontariamente incompresi.
E' il cuore che ci spinge e nell'animo esplode la festa.
Diamo voce a chi ci seguirà nel tempo: spieghiamolo ai nostri figli, raccontiamolo ai nipoti ed agli amici.
Ci scenderà una lacrima e sarà carica di emozione.

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